22 Aprile 2021

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Banner-Libero-header
zuppa di pesce

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Ho avuto il privilegio di poter citare i vini del caro Ninì Palamà, anzi, adesso dovrei dire di Palamà-figlio (Michele) che ha preso le redini della cantina con le sue novazioni e il suo profondo rispetto per quello che è stato (altrimenti lo picchiamo, metaforicamente perché è grande assai). In tempi non sospetti (saranno passati dieci-dodici anni?) ebbi il privilegio di giudicare il miglior rosato del Salento (e dunque del mondo): Il Metiusco rosato. Adesso è un must ovunque, come è giusto che sia. Ed in onore del Metiusco rosato vi prego di inchinarvi un momento alla cucina di mare, quella povera. Almeno così dicono. Voi provatela e fatemi sapere. Sulla zuppa di pesce ne leggerete di ingredienti e di variazioni!!! Sembra che viga la

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Nell’unico paese del pianeta che ha dominato sul mondo intero per ben due volte: la prima con Roma imperiale e la seconda con la Chiesa di Roma, il falso storico è stato sempre usato a badilate. In ogni campo. Incluso quello della gastronomia. Giulio Cesare Croce, straordinario autore della avventure di Bertoldo, colloca il suo personaggio alla corte del Re Longobardo Alboino. Fu talmente astuto Bertoldo che si seppe guadagnare dal Re una stele che si concludeva con: Mentr' egli visse, fu

brasciole al sugo

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
“Timpano di maccheroni, Gallotta disossata calda con sugo, Pesce lessato con salsa gialla, Pasticcio in cassa di caccia e vitella, Fritto di triglie e calamari, Arrosto di polli o vitella, un gattò di pane di Spagna con diverse creme, o una pasticceria gelata a piacere.” Era il 12 febbraio 1839, di martedi. Martedi grasso per la precisione. E questo suggeriva come menu del giorno il Duca di Buonvicino, al secolo Ippolito Cavalcanti. Ai non napoletani. Pensate che adesso si mangi molto? Per

paparine

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
Il carnevale è trascorso, il capo di ceneri ce lo siamo cosparso: siamo pronti al sacrificio e a mondarci del peccato nel periodo che precede la resurrezione. L’ipocrisia alimentare è inscindibile dalla specie umana, specialmente nell’unica regione del pianeta che non ha mai conosciuto forme di carestia. Qui, nella terra in mezzo ai mari che si trovano in mezzo alle terre, Mediterraneo lui, mediterrònei noi, anche il più povero dei piatti diventa leccornia, momento di piacere, ragione di

Pino Deluca

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Rieccoci. Siamo ancora a Carnevale, ma è andata la Candelora e pure San Biagio. Il CoVid non se ne è andato e viaggiamo ancora (poco) in zona arancio. Quindi se volete sapere dove mangiare in questo periodo non posso che consigliarvi la vostra casa. Ma non è detto che la casa non possa essere allietata da momenti di estasi della papilla. Ci smuoviamo dal Salento oggi per fare un salto nel sipontino, su una cosa che fu lunga e complessa in tempi antichi, poi venne la tecnologia e tutto divenne

libero
Banner promozionale - Bottom
© 2020 Salento in Linea
I Cookies ci permettono di offrirti i nostri servizi nel miglior modo possibile. Continuando la navigazione sul nostro sito ci autorizzi all'utilizzo dei cookies.
Ok