14 Agosto 2020

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Le masserie che si incontrano nel territorio salentino che siano abbandonate oppure ristrutturate in lussuosi residence dimostrano ugualmente un fascino ineguagliabile. Astuti imprenditori hanno recuperato molti di questi tesori architettonici donandogli la funzione di agriturismi o di bed and breakfast. Così nelle stanze dove ora turisti e non si concedono ore di relax un tempo si svolgeva un’intensa attività contadina di vita agreste. In tutta la Puglia si contano più di 2000 masserie e ognuna di loro ha delle peculiarità che le contraddistinguono. Per esempio a Supersano lungo la strada dell'olio sorge la masseria “Le Stanzie” nell'antico casale di Sombrino, dove era situata una

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In occasione della Giornata delle Oasi indetta dal WWF vi invitiamo a tenere in considerazione le bellezze naturali del Salento. In attesa dell’estate riscopriamo quelle zone protette che sono state considerevolmente messe a repentaglio da imprenditori senza scrupoli intenti a realizzare i loro loschi progetti di cementificazione tentando di privatizzare i beni naturali che in realtà appartengono a tutti. Tuttavia nella gran parte dei casi a vincere è stata la natura

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  Con oltre 25 monumenti megalitici, l'area archeologica di Giurdignano è la più vasta del paese, tanto da essere soprannominata la Stonehenge italiana. Una visita al parco, tra dolmen e menhir, è d'obbligo per chi volesse conoscere il Salento. Dotato di un impianto d'illuminazione, il parco archeologico è fruibile anche di notte. Si contano sette dolmen e diciotto menhir o pietrefitte molto alte. Le origini e le funzioni di questi monumenti

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Nonostante il trascorrere dei secoli le torri collocate lungo le coste del salento continuano ad osservarci. Il nostro sguardo a volte si riempie di ammirazione mentre in altre circostanze è un po’ distratto. Malgrado la consapevolezza della loro valenza storica e artistica sono davvero numerose le torri abbandonate alle incurie del tempo senza che nessuno presti loro una forma di soccorso affinchè vengano ristrutturate e “coccolate” come invece meriterebbero

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Tra Zollino e Martano sorgeva in epoca bizantina il centro rurale di Apigliano. La chiesa di Santa Maria, conosciuta da tutti come chiesa di San Lorenzo, e le masserie di Apigliano grande e Apigliano piccolo sono le costruzioni meglio conservate dell’antico borgo. I resti di Apigliano sono abbastanza estesi, caratterizzati da strutture non fortificate e poco solide. Infatti, gli edifici erano costruiti con la tecnica dei muretti a secco o in terra battuta. Il villaggio di Apigliano è

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