05 Marzo 2021

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“Devo solo arrivare alla prima elementare e diventare grande, grande come mio padre e metterò il grembiule e imparerò a volare e scriverò poesie d’amore soltanto per mia madreee…” Immaginate la scena: siamo nel Caffè Letterario di Lecce ancora chiuso al pubblico. Due uomini fatti, finiti e abbondantemente vaccinati. Il primo sono io, Pietro Sicuro, un omone grande e soprattutto grosso, intento ad estrarre, sculettando a ritmo di musica, delle bottiglie di birra da una grossa pila di cartoni ancora da sistemare. L’altro è il mio socio Sandro che le prende, sempre ballando e cantando, per poi riporle in un frigo semivuoto. So bene che sembriamo due personaggi usciti da un musical di serie B, ma questa canzone di Brunori ci ha proprio

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Driiiin, driiin, driiin… - Pronto? - Lunedì prossimo sei libero, vero? - Aris, sei tu? - Sì, sono io. Allora, lunedì lavori o no? - In effetti è il mio prossimo giorno libero, perché? - Perfetto, procurati un costume ottocentesco che andiamo ad una festa. - In che senso, scusa? - chiedo allibito. - Nell’unico possibile, lunedì c’è una festa in maschera molto esclusiva, la chiamano “la Deboscia”. Non chiedermi come, sono riuscito ad avere quattro biglietti. Io ci vado con mia moglie e ci

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(Campomarino) A svegliarmi non è la voce di mia madre, che per la sesta volta ripete la sua sveglia: “Paolo” e uno e due e tre, “Paolo, alzati che sono quasi le dieci”. No, ormai questa litania si è guadagnata un posto nel mio dormiveglia. A svegliarmi è un odore, anzi è l’odore dell’estate del 1985. L’estate dei miei 12 anni. L’estate del polpo al sugo e del suo olezzo pungente, dolciastro, appiccicoso, nauseante. - Eeeeebastaaaaaa! – mugolo con la faccia sprofondata nel cuscino per

Sotterranei Castello Carlo V a Lecce

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“Raggiungimi davanti al Castello Carlo V alle 23.30. È necessario che arrivi in orario, altrimenti non venire proprio”, questo è il testo del messaggio che Aristodemo mi ha inviato alle 22.45. Sto cominciando ad abituarmi ai misteri che questo ragazzo mi propone e, ad essere onesti, essendo un appassionato del genere, mi diverto un mondo a scoprirli grazie a lui. Aris è un grande conoscitore delle storie oscure di Lecce, soprattutto quelle avvenute nei secoli passati, ed io sono uno scrittore

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La pensione è in centro, a pochi passi dalla statua di Pessoa e costa poco, anzi pochissimo. Unico neo: fa schifo e questo, invece, mi costerà carissimo. Da quando l'ho arbitrariamente prenotata su internet, attratto dalla posizione centrale e, soprattutto, dal prezzo irrisorio, Elisa non ha smesso di tormentarmi. "Vedrai, sarà una bettola!", oppure , "Senti Pietro, non viaggiamo praticamente mai, una volta che succede non ho voglia di ritrovarmi in un postaccio scomodo e sporco", queste sono

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