Strana terra il Salento. Nonostante il suo gran potenziale turistico e culturale, scarseggiano i circuiti di diffusione e condivisione del cinema di qualità. Per colmare questa lacuna, alcuni anni fa Nicola Neto e Ornella Striani hanno fondato il cineclub «Fiori di Fuoco», il cui nome è un omaggio al regista giapponese Takeshi Kitano e al suo film «Hana-bi». E come il cineasta asiatico, attraverso la rassegna Festival del Cinema Invisibile, ogni anno s’impegnano nella ricerca e valorizzazione di corti e lungometraggi capaci di coniugare poesia e potenza, visionarietà ed efficacia comunicativa. Neto e Striani, a margine della manifestazione da loro organizzata

