Quando un evento tragico si trasforma nel coraggio di sentirsi attivi e in un sentimento di responsabilità verso gli altri. Lo descrive in maniera vivida e nei minimi dettagli Francesco Lanzo nel suo romanzo L’algoritmo della memoria, un romanzo appassionante nato per celebrare i vent'anni del Dhitech e pubblicato per i tipi di Manni Editori. È la storia di Sofia, cresciuta in un borgo del Salento. Perno della sua vita è il legame con la nonna: da lei ha ascoltato i racconti di un tempo lontano, e ha ereditato la passione per la botanica. Quando la nonna muore a causa di un incendio, la ragazza è travolta dal dolore, che si trasforma in un sentimento di responsabilità verso la sua terra. Si dedica alle scienze cercando di integrare il sapere scientifico tradizionale con i nuovi strumenti tecnologici. Durante una visita al Dhitech, Sofia capisce che con lo studio può fare qualcosa di concreto e partecipa a un bando del distretto tecnologico per un progetto di monitoraggio del territorio per la prevenzione degli incendi: le potenzialità del Dhitech non riguardano solo il mondo della ricerca e dell’innovazione, ma hanno anche ricadute tangibili. Ci sarà un altro incendio, ma questa volta sarà Sofia a scriverne il finale: la memoria della nonna vive in ogni albero salvato, in ogni goccia d’acqua preservata e in ogni casa dove sentirsi al sicuro. Francesco Lanzo è nato nel 1980 a Lecce, dove vive. Ha esordito nel 2004 con il romanzo I lanzillotti, a cui sono seguiti Il bene in terra e Gli impostori. Insegna Lettere presso il liceo scientifico statale Banzi Bazoli di Lecce.