di Stefano Meo

 

foto credits: Ansa web

Una serata complicata che ha evidenziato ancora una volta i limiti della squadra. Il Lecce esce battuto – 3-0 il finale – dalla sfida del Meazza col Milan nel contesto di un match nel quale non è mai stato in partita. Un avversario non trascendentale ma accreditato da un peso qualitativo notevole ha avuto facilmente ragione dei giallorossi mai pericolosi dalle parti di Maignan che si è goduto la partita senza pagare il biglietto. Un film già visto troppe volte.

Eusebio Di Francesco a fine gara se l’è presa con la squadra “Serve maggiore determinazione ma quello che mi dà più fastidio è che a volte diamo la sensazione di non poter essere pericolosi” ma se siamo a questo punto dopo due anni che siede sulla panchina qualche domanda dovrebbe farsela anche lui considerate anche le tre sconfitte nelle ultime quattro giornate.

La partita è stato un monologo rossonero. Il Lecce ha resistito appena un quarto d’ora poi Pulisic alla sua prima partita da titolare ha fatto vedere di che pasta è fatto. L’attaccante a stelle e strisce al 14’ raccoglie un assist di Pavlovic, si ‘beve’ Siebert che lo soffrirà per tutta la partita e fa secco Falcone facendo esplodere i 73mila spettatori del Meazza. Il Lecce incassa, abbozza una reazione sterile ma non si presenta mai in maniera propositiva nell’area milanista che ha sempre buon gioco e riparte senza affanni. Nessuna conclusione, nessun tiro. Così non si va da nessuna parte.

Nella ripresa Di Francesco raschia il fondo del barile con le risorse di cui dispone. Fuori L’ectoplasma Stulic con una esclusione che sa tanto di bocciatura e dentro Paco Esteban che, a parte qualche accelerazione, farà meno del serbo ed è quanto dire. Il Milan concede il bis al quarto d’ora con Rabiot su assist di Goncalo Ramos e qui si chiude la partita con largo anticipo. I rossoneri controllano, tengono il possesso del pallone (69%), dettano i tempi e sfruttano gli spazi che il Lecce concede nella velleitaria idea di giocare a viso aperto e colmare le distanze. Al 28’ arriva il terzo gol di Moreira appena entrato: corsa sulla sinistra, conversione e tiro che infilza Falcone. Il Milan festeggia la prima vittoria del centenario, il Lecce si lecca le ferite non potendo fare altro.

“Se vieni a San Siro e non sei acceso poi fai fatica – le parole di Eusebio Di Francesco nel dopo partita – non è accettabile la differenza vista tra noi e loro. Volevo maggiore aggressività”. Il campionato tornerà dopo la sosta con Lecce-Bologna in calendario l’11 ottobre prossimo alle ore 15.

 

MILAN:  Maignan, Estupiñán (76’ Bartesaghi), De Winter, Ramos, Pulisic (69’ Loftus-Cheek), Rabiot, Modrić (71’ Musah), Chukwueze (87’ Camarda), Pavlović, Gila, Saelemaekers (69’ Moreira). A disp. Terracciano, Torriani, Diawara, Hutchinson, Tomori, Comotto, Jashari, F. Terracciano, Gabbia, Cisse. All. Amorim

 

LECCE: Falcone,  Gaspar, Siebert, Štulić (1’ st Esteban), Maleh (80’ Ngom), Veiga, Ilić (70’ Kaba), Gallo, Coulibaly, Pierotti (82’ N’Dri), Monteiro (70’ Fatah). A disp. Bleve, Borbei, Dembélé, Ndaba, Fofana, Jean, Gorter, Scott. All. Di Francesco

 

ARBITRO: La Penna sez. Roma (Lo Cicero/Vecchi)

 

RETI: 14’ Pulisic, 61’ Rabiot, 73’ Moreira