di Stefano Meo

foto: dal web

Terza sconfitta consecutiva per i giallorossi che si inchinano al Genoa al cospetto dei propri tifosi. Dopo Roma, Bologna e Juventus anche i rossoblù fanno bottino pieno al Via del Mare - 1-2 il finale - al termine di una partita anche bella da vedere ma decisamente infelice per la squadra di casa alla quale non sono bastati cuore e generosità.

Il Genoa ha conquistato la sua prima vittoria esterna e lo ha fatto in 45’ con due gol realizzati all’11’ e al 29’ sbagliando anche la terza marcatura con El Shaarawi che ha fallito l’impossibile. Il Lecce dal suo canto ha subito l’11° gol nella prima mezz’ora di gioco e non si può parlare di un caso ma di noti e conclamati limiti tecnici che Di Francesco non riesce a risolvere.

Le prime novità vengono dalla formazione: Stulic, Gorter e Monteiro partono titolari e proprio il serbo ha la prima occasione al 3’ di gioco ma il suo colpo di testa da buona posizione è un passaggio al portiere avversario. Dopo otto minuti gli ospiti passano in vantaggio con Osmajic che, in bella solitudine a centro area, batte Falcone. Il Lecce mette in mostra tutta la sua pochezza tecnica fatta di passaggi sbagliati, palloni lanciati nella terra di nessuno, difficoltà nella metà campo avversaria, lentezza e prevedibilità. Un secondo colpo di testa di Stulic alto sulla traversa (15’) e un tiro al volo di Gorter (22’) costituiscono tutta la ‘pericolosità’ che i giallorossi sono in grado di produrre. Due minuti prima El Sharawi aveva fallito la terza marcatura ma subito dopo fornisce a Messias (29’) la palla del doppio vantaggio: il brasiliano tiene palla, si ‘beve’ Falcone e deposita in rete.

La partita e il risultato evidenziano i valori espressi nel corso di una gara che prova a riaccendersi al 40’ grazie ad un gol su punizione di Maleh. La provvidenziale deviazione di Osmajic consente al Lecce di accorciare le distanze poi al 47’ Stulic fa ancora centro ma la sua azione è viziata da un tocco col braccio al momento del tiro.

Nella ripresa i giallorossi provano a forzare i tempi con un maggiore possesso palla che si rivela però improduttivo. El Sharawi sfiora ancora il terzo gol con un bel tiro a giro che si stampa sul palo, Monteiro si fa male ad un polpaccio e chiede il cambio, al suo posto Kaba

Poi Di Francesco (74’) tenta il tutto per tutto sul piano tecnico e tattico: fuori Stulic, Maleh e Ndri, dentro Dembelè, Gandelman ed Esteban, la squadra si dispone col 4-2-3-1 ma la sostanza non cambia, confusione e prevedibilità agevolano il Genoa che porta a casa il risultato senza rischiare più di tanto. I tre fischi finali dell’arbitro al 94’ si confondono con quelli dell’intero Via del Mare.

Nel dopo gara Di Francesco se la prende ancora con l’arbitro come aveva già fatto giovedì scorso a Frosinone: “Faccio fatica un po' a capire l'arbitraggio, ci sono i falli e i non falli, faccio veramente fatica... Non c'è quel minimo di sensibilità di capire la partita, li guardi in faccia e vanno avanti senza cercare di capire la partita, li guardi in faccia e vanno avanti senza interpretare al meglio la dinamica della gara. Non si capisce più niente. Sembra che un allenatore oggi, e lo dico in modo polemico, debba andare dai suoi difensori a dire: 'Andiamo addosso agli avversari, li spingiamo, li buttiamo giù... Tanto non fischia. Ci sono stati 2-3 falli incredibili sotto di me, uno su Fatah che era a ridosso dell'area... È la gestione della gara che mi lascia perplesso. Non si capisce più quando è rigore, può essere anche giusto il metro ma si sta esagerando”.

 

LECCE: Falcone, Siebert, Štulić (75’ Esteban), N’Dri (75’ Dembélé), Maleh (75’ Gandelman), Veiga, Gallo, Gorter (56’ Kaba), Tiago Gabriel, Ngom, Monteiro (59’ Fatah). A disp. Bleve, Borbei, Ndaba, Fofana, Jean, Scott. All. Di Francesco.

 

GENOA: Bijlow, Østigård, Messias (86’ Meichtry), Osmajić (86’ Colombo), Vasquez, Traorè (80’ Sow), Marcandalli, Frendrup, Wiafe (60’ Ehizibue), Ellertsson, El Shaarawy (60’ Vitinha). A disp. Sommariva, Stolz, Mitaj, Amorim, Baldanzi, Klisys, Drameh, Sabelli, Puczka, Otoa. All. De Rossi.

 

ARBITRO: Marchetti sez. Ostia Lido (Bahri/Cecconi)

 

RETI: 11’ Osmajic, 29’ Messias, 40’ Maleh.