di Stefano Meo

Invertire la rotta e ricominciare a fare punti dopo tre sconfitte consecutive e nove gol incassati. Il Lecce ci proverà domani pomeriggio (fischio d’inizio ore 15) in casa di un Torino a sua volta affamato di vittorie dopo due ko con Frosinone e Como. Impresa non facile per i giallorossi alla luce delle assenze, alcune delle quali davvero croniche (Berisha, Ilic e Pierotti) con tempi di recupero incerti che rimandano le speranze al prossimo anno e, non ultima, della statistica di 12 gol incassati nella prima mezz’ora di gioco.

La tradizione è favorevole ai granata che in 16 incontri hanno rimediato 9 vittorie, 4 pareggi e appena due sconfitte l’ultima delle quali risale al 16 settembre 2019 quando il Lecce allenato da Liverani ebbe la meglio sul Toro di Mazzarri per 2-1 con reti di Farias, pareggio di Belotti e gol vittoria di Mancosu.

QUI LECCE – Santiago Pierotti si è operato ieri alla caviglia destra per una frattura composta del malleolo, tempi di recupero non comunicati ma stimati in almeno tre mesi. Per Ilic stagione finita, pare, a meno di un miracolo che potrebbe rimetterlo in piedi in primavera. Mistero assoluto sulle condizioni di Berisha. In compenso Eusebio Di Francesco riavrà Gaspar che ha scontato la squalifica e forse Coulibaly che in settimana si è allenato in gruppo: “Non ha la condizione ottimale ma valuterò se schierarlo o meno dall'inizio o meno – le parole del tecnico – stesso discorso per Gaspar, ha commesso un'ingenuità importante ma abbiamo bisogno di tutti”.

La fragilità difensiva preoccupa non poco. “Troppi errori gravi in fase difensiva, la salvezza passa da qui” ha dichiarato l’ex Giuseppe Vives alla Gazzetta del Mezzogiorno e dopo il bye bye di Fabrizio Del Rosso che curava proprio questo aspetto la situazione è precipitata: “Conta l'aiuto dei centrocampisti e anche degli attaccanti – ha aggiunto DiFra - la percentuale di gol in più ci sta in tutte le squadre nel campionato italiano. Bisogna trovare un equilibrio”.

Formazione fatta ma difficile da identificare: “ In questa partita non ho dubbi, so chi devo far giocare. Dobbiamo essere bravi a non uscire dalla gara, l'episodio negativo ci può stare ma bisogna saper reagire, rispetto allo scorso anno creiamo di più ma dobbiamo concretizzare maggiormente, non possiamo pensare di risolverla solo su calcio piazzato”.

QUI TORO – Giovanni Simeone e Che Adams sono le ‘armi letali’ che i granata esibiranno contro il Lecce. Il ‘Cholito’ non segna da sei mesi e ci terrebbe a rompere il digiuno al cospetto dei propri tifosi, lo scozzese invece, che nella passata stagione firmò il gol partita, è già a quota quattro gol in otto gare. Ma se le due punte scalpitano mister Abate dovrà rinunciare a Mandragora, Rodriguez e Fortini in dubbio Cacciamani, recuperato Belghali. La prevendita regala ottimismo con una previsione di oltre 20mila presente sulle tribune dello stadio Olimpico Grande Torino inaugurato nel 1933 - col nome di ‘Stadio Municipale Benito Mussolini’ - dal salentino Achille Starace.

“Ci manca un po' di maturità in alcuni momenti della gara – il commento del tecnico Ignazio Abate - vedo una squadra accesa e sono convinto che faremo una partita giusta contro il Lecce che è difficile da affrontare. Per noi è complicata, tutti si aspettano di vincere ma non è scontato. Loro sono forti sulle palle inattive ci vorrà un grande Torino ma non vado dietro all'alibi degli infortuni, ho una rosa che mi permette di competere”.