“Dobbiamo essere più coraggiosi e consapevoli dei nostri mezzi” così il tecnico Di Francesco nel dopo partita, infatti, l’insolito atteggiamento prudente dei rossoneri fino al gol del raddoppio avrebbe potuto spingere il Lecce ad essere più aggressivo, osare di più, fermo restando che il Milan aveva l’obbligo di vincere il match. La prima rete di Pulisic è arrivata come un fulmine a ciel sereno, il Milan nei primi dieci minuti sembrava già in debito d’ossigeno, l’importanza di non fallire la partita si faceva sentire nei rossoneri. Ma i campioni ci sono per questo, sbloccano la partita all’improvviso, il Lecce ha provato a reagire ma sul piano del palleggio si sono notati dei limiti, sfociati in errori di misura nel dettare il passaggio al compagno.
In attacco, Stulic per caratteristiche tecniche rimane troppo isolato, gli esterni entrano poco in area di rigore, anche lo spagnolo Esteban, subentrato nella ripresa, più dinamico e volenteroso, non trova spazi e sponde per essere pericoloso. La rete di Rabiot, dopo un’ora di gioco, da manuale del calcetto, ha tagliato le gambe ai giallorossi, nell’ultima mezz’ora un pressing più insistente del Lecce non ha prodotto nulla di concreto. La terza rete di Moreira ha chiuso il risultato. Nel centenario dello stadio Meazza di San Siro, un minuto di silenzio per ricordare la leggenda del calcio italiano, Sandro Mazzola, scomparso ad 81 anni, è il prologo di una partita finita male.
La lunga pausa per la Nazionale, con il ritorno di Mancini in panchina, permetterà al Lecce di resettare la squadra, anche se una pattuglia di giallorossi è convocata nelle rispettive nazionali. Rivedere alcune soluzioni offensive e migliorare la manovra sono il minimo da fare. L’apporto di Gandelman alle spalle della punta potrebbe tornare utile come lo scorso anno. L’atteso rientro di Geubbels potrebbe non bastare se non si rivedono alcuni movimenti senza palla. Determinazione, grinta e aggressività devono accompagnare i giallorossi durante tutta la partita. Contro il Bologna in casa la prossima gara, scontro importante per entrambe le compagini.
Stefano Bonatesta

