Tornano le Giornate FAI di Primavera, il 21 e 22 marzo 2026, per la 34ma edizione, tra le ricchezze del patrimonio culturale e naturale italiano. Luoghi inaccessibili o poco valorizzati saranno visitabili in occasione delle Giornate FAI di Primavera, organizzate dal FAI Fondo Ambiente Italiano. 780 splendidi luoghi in 400 città saranno aperti in esclusiva dal FAI per la XXXIV edizione del più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. La delegazione di Lecce curerà l’apertura al pubblico di 17 luoghi nel Salento su 48 dell’intera Puglia: apertura della Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo a Lecce (bene Fai aperto tutto l’anno), La Chiesa e le sale di Sant’Angelo a Lecce, il Liceo Palmieri e lo sviluppo urbanistico della città a Lecce (sabato), la Chiesetta Trinità dei Pellegrini a Lecce, la Collezione di strumenti musicali della Casa Museo Spada a Lecce, il Bosco delle Cianciole: un bosco in città a Maglie, il Conservatorio e Chiesa di S. Maria della Purità a Nardò, la Votiva collezione d’arte contemporanea permanente a Parabita (piazza Umberto I), la Chiesa di S. Maria degli Angeli a Presicce, il Castello Pio-San Giovanni a Casarano, Palazzo Baldi a Galatina, Palazzo Ducale Frisari Guarini a Scorrano, la Chiesa e Convento dei Cappuccini a Tricase, la Chiesa di Sant’Angelo a Tricase, il Complesso di Leuca Piccola a Barbarano del Capo, le Vie dell’Acqua nel Castello a Uggiano La Chiesa (sabato). Infine, apertura dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Squinzano (strada prov. Squinzano-Casalabate). Quest’ultima, ricordiamo direttamente gestita dal FAI dal 2012 (in concessione trentennale dalla Provincia), è aperta tutto l’anno. Il Fai difende lo splendido patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con quasi 70 luoghi di proprietà e con le aperture straordinarie in molti luoghi poco conosciuti, inaccessibili, o poco visitabili, di ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli, palazzi, chiese, monumenti, dimore storiche, musei, borghi, avamposti militari, siti archeologici. Un vero scrigno di tesori da scoprire, di luoghi ricchi di storia e bellezza. Le visite saranno guidate dai volontari FAI e dagli Apprendisti Ciceroni delle scuole, le aperture saranno di mattina e di pomeriggio (9.30-12.30 e 15.00-17.30 circa). Il contributo minimo suggerito per partecipare alle Giornate Fai di Primavera è di 3 euro, oppure si può fare l’iscrizione al FAI, si accede in gruppo. Il FAI è una Fondazione senza scopo di lucro, che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni illuminate per contribuire a tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano, fin dalla sua fondazione nel 1975. La prima edizione delle Giornate FAI di Primavera risale al 20 marzo del 1993, fu subito un successo con 50 tesori nascosti da scoprire e salvare in 30 città italiane. Il FAI continua la sua missione con le Giornate di Primavera alla scoperta delle ricchezze del nostro Paese, il 21 e 22 marzo “Due giorni per scoprire l’Italia, 365 per amarla”.              (di S.B).