Una mostra per focalizzare l’attenzione sulle grandi tragedie del confine orientale. È stata inaugurata lo scorso 9 febbraio a Lecce, nell’ex Conservatorio di Sant’Anna ed è curata dal Comitato provinciale di Lecce dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), presieduta dal Mario Biagio Portaccio. «In Ricordo degli esuli e del dramma delle Foibe – I Sommersi della Storia, l’Etica del Ricordo. Perché l’Inenarrabile ritorni Voce nella Coscienza» è il titolo dell’esposizione, che potrà essere visitata con ingresso gratuito sino al 20 febbraio prossimo (orari di apertura 9,30 – 13,00 e 16.00 – 20,30). Il percorso espositivo, attraverso pannelli, brevi video-testimonianze di esuli e pubblicazioni sulle Foibe, ripercorre in modo chiaro la storia dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe. L’iniziativa nasce per colmare un vuoto nella memoria storica e favorire una riflessione affinché simili tragedie non si ripetano. Il nucleo della mostra è dedicato agli eventi del secondo dopoguerra: violenze, uccisioni, bombardamenti, stragi, la perdita dei territori italiani passati alla Jugoslavia e l’esilio forzato di circa 350.000 persone. Saranno esposti documenti inediti e oggetti personali portati via dagli esuli, testimonianze concrete dell’abbandono della propria terra e della difficile ricostruzione della vita, spesso in Paesi lontani come Australia e Argentina. Una sezione ospiterà inoltre elaborati artistico-letterari delle scuole partecipanti e una selezione di libri a tema disponibili per la consultazione. La mostra gode del patrocinio di Provincia e Comune di Lecce, Università del Salento e pieno apprezzamento dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Ha collaborato all’allestimento il Liceo Artistico e Coreutico di Lecce «Ciardo Pellegrino».
A Lecce una mostra in ricordo degli esuli e del dramma delle foibe
- Giuseppe Pascali
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