Cosa c’è di meglio di un buon libro da leggere durante il periodo delle feste natalizie? Tra le pagine di narratori e poeti, lo scorrere dei giorni più belli dell’anno diventa ancora più suggestivo e, perché no? Anche rilassante. Ecco una proposta di buone e sane letture. Unisce il piacere del leggere alla solidarietà il libro Cestrum Nocturnum (Il Foglio Letterario Edizioni) di Alessia Guarraci, poetessa, promotrice di un’iniziativa culturale e solidale che unisce l’arte siciliana per una nobile causa. Si tratta di un «libro della solidarietà», un progetto interregionale che ha coinvolto poeti e artisti visivi provenienti da Siracusa, Catania, Augusta, provincia di Messina, Lecce e L’Aquila. L’intera opera è dedicata alla lotta contro la leucemia: il ricavato della vendita sarà interamente devoluto all’Associazione «Alessia Pallara OdV» di Monteroni di Lecce, creando così un significativo ponte solidale tra la Sicilia e la Puglia. All’interno del volume, oltre alla poesia di Guarraci, sono presenti preziose opere visive degli artisti partecipanti: Paolo Pallara, Salvatore Barbagallo, Evelyn Piazza, Giuseppe Rametta, Simona Scaffidi, Loredana Castrovinci, Filippo Puglia, Marco Mammana, Nicolò Guarraci, Elisabetta Ternullo, Lucia Russo, Giuseppe Romeo e Angela Oddo. Torna la libreria anche Beatrice Montenegro con All’ombra della pineta (Musicaos Editore). Il romanzo si snoda nel Sud Italia dagli anni Trenta ai primi Sessanta, fino a oggi, sottolineando il valore della memoria per comprendere noi stessi e il nostro passato. Per Agata, la protagonista, il luogo della vita è una pineta alla periferia di Leverano (paese che è sfondo e protagonista allo stesso tempo), nel Salento, che l’ha sempre accompagnata, offrendole conforto nei momenti difficili. Senza di essa, affrontare le avversità sarebbe stato ancora più arduo, a partire dalla sua nascita lontano dal paese. La vicenda intreccia destini segnati dal dolore, ma anche dalla capacità di trarne il bene possibile. Rosa, solo dopo la morte della madre, comprende con rimpianto di non aver approfondito la vita e i segreti di Agata. All’ombra della pineta è una storia che grazie a una narrazione corale e alla rappresentazione di figure tipiche che ci restituiscono il vissuto della Puglia meridionale in un particolare momento storico, con la descrizione pittoresca di paesaggi che ci fanno amare le bellezze di quella terra, i suoi colori e i suoi profumi. Tra le nuove uscite di Milella Edizioni c’è Perché non tu? 80’ storie di Santi e Sante della porta accanto, di Giuseppe Sacino, meglio noto come don Pinuccio, sacerdote

copertinese e giornalista pubblicista, Cappellano di Sua Santità da Papa Benedetto XVI. Ha insegnato Storia, Filosofia, Religione nei Licei classici e scientifici del Salento. «Il libro nasce dalla lettura di documentate agiografie, dall'incontro con uomini e donne di ogni ceto sociale e che la Provvidenza mi ha concesso di conoscere personalmente – spiega don Sacino - La metà dei personaggi di cui parlo hanno incrociato la mia vita tutti accomunati dalla fede vissuta serenamente e gioiosa- mente nella vita di ogni giorno. Chi sono i santi della porta accanto? Sono coloro che non provengono da "un mondo parallelo", ma uomini e donne che appartengono al popolo fedele di Dio, inserito "nella quotidianità fatta di famiglia, studio, lavoro, vita sociale, economica, parrocchiale e politica». Sempre per i tipi di Milella, interessanti anche Ciao, vengo dallo spazio di Simona Angiulli, una bancarella del mercato delle pulci strabordante di articoli di ogni genere. Pezzi unici e bizzarri. In bella mostra ci sono: elefanti, pecore belanti, mucche, desideri, amore, sogni…soprattutto sogni. Tanti sogni. La bancarella, in un altrove sospeso nello spazio, tra le stelle e i buchi neri, è presa d’assalto per accaparrarsi pillole di emozioni e trasognanti poesie. Ed ancora Conosciamo Il Salento? Un viaggio nello Spazio e nel tempo di Livio Ruggiero, una descrizione di aspetti poco noti del patrimonio culturale del Salento, per contribuire a farli conoscere e apprezzare soprattutto dalle nuove generazioni. riflessioni, osservazioni e pensieri sollecitati da sentimenti provati si incontrano nella raccolta di Anna Rosa Bergamo, dal titolo DiVersi A(c)canto. Abbracciano passato e presente nell’incalzare rapido della quotidianità che diventa straordinaria nell’elaborazione poetica. Sono una forma di catarsi, di rappacificazione col mondo avvolto dall’oscurità per intravederne la luce. Si svelano nei versi anche sensazioni vive di momenti unici donati dalla vita appartenenti alla sfera sociale e personale. Momenti irripetibili di genuino approccio, di avvicinamento attraverso il sentire poetico, agli altri. Il noi prende forma in quel comune avvertire, nell’esperienza e nelle mille sfumature dell’essere, il dolore, la gioia, la malinconia, la nostalgia e l’amore nelle sue tante espressioni e sfaccettature. Un noi che ricerca quel filo inscindibile a cui siamo legati nella comune condizione di precarietà dell’esistenza. In tono quasi sommesso c’è la voglia di far rilucere la bellezza delle piccole cose: un gesto, un fiore, un effluvio, uno sguardo, la tenerezza di custodire la dignità di uomini in quel percorso che va dal nascere al morire. C’è il desiderio di recuperare gli accordi di una sinfonia un po’ perduta in una realtà di instabilità mondiale, globalizzata e tecnologica che ha perso di vista della vita la bellezza, l’incanto, alcuni valori e le persone “accanto”.