Mille canti popolari, espressione genuina del popolo salentino di un tempo. Tanti sono quelli che ha raccolto «sul campo» Alfredo De Masi e racchiusi nel suo libro Cose rraggiàte e ndelicàte. Canti popolari salentini (Edizioni Grifo), un’opera monumentate che unisce, con lo scopo primario di preservarli dall’oblio e consegnarli alle future generazioni, tutti quei testi che hanno segnato lo scorrere del tempo, soprattutto nei campi, dei nostri antenati e giunti sino ad oggi grazie alla tradizione orale. Un patrimonio di inestimabile valore, insomma, identitario di una terra e di un popolo, voci di un Salento che De masi ha saputo scovare, ascoltare, raccogliere e pubblicare fedelmente. L’autore, d’altronde, è avvezzo a questo tipo di lavoro, e questa sua fatica si aggiunge ai già pubblicati, sempre per i tipi di Grifo, La nonna me cuntàa (2016) e Cose te Dddiu e sunetti te Natale (2017). Scrive Alessandro Laporta nella prefazione al libro: «Il cuore di questa raccolta è l’esplorazione di due temi universali e profondamente radicati nella cultura popolare: l’amore e la morte. I canti raccontano storia di vita e di passione, di gioia e di dolore, offrendo uno spaccato autentico delle emozioni e delle credenze della gente salentina. Ad arricchire i testi il volume include un ricco e inedito apparato fotografico. Queste immagini, in perfetta sintonia con lo spirito dei canti, ritraggono volti, luoghi e momenti del quotidiano che rendono tangibile la storia e la cultura che l’autore ha saputo catturare in questo suo volume. Non si tratta solo di un libro, ma di un ponte tra passato e presente, un omaggio a una terra e alla sua gente, capace di tenere vivo un patrimonio che altrimenti andrebbe perduto». Il volume sarà presentato giovedì 15 gennaio al Centro Pastorale «San Michele Arcangelo» di Cavallino alle ore 19. Ad aprire la serata saranno i saluti del parroco dell’Assunta di cavallino, Don Alberto Taurino. Intervengono Alessandro Laporta del Centro Studi Salentini e Don Michele Giannone, docente all’ISSRM di Lecce. Introduce e modera Ludovico Malorgio, giornalista e presidente del Cenacolo «Amici G. D Dominicis» di Cavallino.
«Cose rraggiàte e ndelicàte. Canti popolari salentini», un ponte con il passato nel volume di Alfredo De Masi
- Giuseppe Pascali
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