Una vittoria della quale se ne sentiva fortemente il bisogna. Il Lecce espugna il Tardini di Parma (0-1) al termine di una partita ben giocata e ‘firma’ la sua prima vittoria stagionale dando continuità al pareggio della settimana precedente contro il Bologna e confermando la tradizione favorevole in terra emiliana.

Pronti via e il Parma prova a forzare i ritmi con una partenza decisa e determinata. Bernabè (4’) tenta subito il colpo vincente ma la sua conclusione è di poco fuori. Al 25’ i ducali perdono un importante punto di riferimento in avanti con Valeri costretto a lasciare il campo per un problema alla caviglia. Il Lecce tiene bene, non concede nulla all’avversario e quando può ribalta il fronte del gioco. Al minuto 32’ Berisha prova costringendo Suzuki alla parata a terra. Il gol che deciderà la partita arriva sei minuti più tardi grazie a Sottil che dalla fascia sinistra lascia partire un cross basso. Suzuki è al bar e il pallone si infila alle sue spalle.

Il gol è una doccia fredda per la squadra di casa che sbanda e concede campo e occasioni ai giallorossi. Il tiro al bersaglio inizia al 42’: Stulic ci prova di testa pallone alto (42’), Pierotti è solo davanti al portiere (44’) ma calcia male, Ramadani prova dalla distanza (47’) alto poi i ducali hanno un moto d’orgoglio col difensore numero 27 dal nome impronunciabile lo svizzero Britschgi (48’) e Falcone salva di piede.

Nella ripresa Cuesta prova a dare spessore al suo attacco e manda in campo l’ex Almquist. Il Parma riprende a manovrare ma il prolungato possesso palla non produce nulla di cui preoccuparsi. Sull’altro fronte il Lecce controlla, prova ad addormentare la partita e quando l’avversario si sbilancia agisce di rimessa. Al 75’ Di Francesco richiama un evanescente Stulic e gioca la carta Camarda ma gli ultimi 10’ sono tutti di marca parmense. L’unica occasione è nella testa di Del Prato al 92’ con Falcone alza in angolo con la punta delle dita. La partita finisce qui con la gioia dei numerosi tifosi giallorossi presenti.

Sono soddisfatto perché la vittoria conferisce maggiore consapevolezza al lavoro che svolgiamo in settimana – la parole di Eusebio Di Francesco nel dopo gara – abbiamo concesso poco al Parma, nel finale è stato calcio inglese ma bravi a gestire questi momenti”. Sottil è stato il march-winner premiato a fine partita: “Ha caratteristiche diverse dagli altri e a volte non si rende conto di quanto è forte. Era fuori forma, ora ha il ritmo dei compagni e può essere determinante”.

 

PARMA (3-5-2): Suzuki, Ndiaye, Pellegrino, Bernabé (39’ st Estévez), Valeri (26’ pt Løvik)(39’ st Djurić), Delprato, Keita, Sørensen (23’ st Benedyczak), Britschgi (1’ st Almqvist), Cutrone, Circati. A disposizione: Corvi, Rinaldi, Begić, Ordonez, Troilo, Trabucchi, Plicco.

All. Carlos Cuesta

 

LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Štulić (31’ st Camarda), Berisha (43’ st Ndaba), Veiga, Ramadani, Sottil (23’ st Banda), Gallo, Coulibaly (43’ st Kaba), Tiago Gabriel, Pierotti. A disposizione: Früchtl, Samooja, Siebert, Sala, N’Dri, Helgason, Kouassi, Kovac.

All. Eusebio Di Francesco

 

ARBITRO: Doveri sez. di Roma 1(Berti/Bianchini)

RETI: 38’ Sottil

Ammoniti: 37’ st Ndiaye, 47’ st Banda, 50’ st Gaspar