di Stefano Meo

 Un passo avanti e due indietro. Come i punti lasciati per strada, in casa, al termine di 90’ dove si è sbagliato di tutto e di più. Il Lecce non va oltre un pareggio a reti bianche – 0-0 – nella sfida salvezza contro un modesto Verona che oltre a non aver mai vinto fino ad ora  ha segnato appena due gol fuori casa subendone dieci. I veneti ringraziano soddisfatti per il punto conquistato e per essere usciti imbattuti da un Via del Mare ormai terra di conquista per tutti che attende sempre il primo successo della squadra di casa.

In campo la stessa formazione che ha battuto la Fiorentina e l’avvio è anche incoraggiante con un primo quarto d’ora frizzate che lascia presagire un prosieguo alla portata dei giallorossi. Banda (6’), Stulic (13’), Berisha (14’) e Morente (15’) ci provano da varie posizioni a bucare la porta difesa da Montipò ma senza successo. Clamorosa l’occasione di Morente che, solo davanti al portiere, colpisce male favorendo la sua parata. Poi è la volta del Verona che, senza entusiasmare più di tanto, si affaccia dalle parti di Falcone con Belghali e Orban senza successo. Il Lecce non demorde e confeziona un’altra azione  importante con Banda (24’) che costringe il numero uno scaligero a distendersi in tuffo.

La partita sembra debba svoltare da un momento all’altro invece si trascina senza acuti nei successivi 45’. Di Francesco prova a mischiare le carte inserendo Pierotti e Camarda (66’) al posto di uno spento Stulic e di un evanescente Banda poi è la volta di Sottil (76’) ma la situazione non cambia. Le fibrillazioni arrivano al minuto 77’ quando Camarda è steso in area da Bella-Kotchap. Interviene il VAR che chiama l’arbitro all’ On Field Revue poi la sentenza: “Il numero 37 del Verona non commette fallo”. Non accadrà più nulla fino al triplice fischio finale tra la delusione generale. Il Lecce conferma i grossi problemi negli ultimi 30 metri come ormai accade da qualche anno a  questa parte mentre qualcuno in via Costadura pensa già alle cessioni di Thiago Gabriel e Berisha.

 

LECCE (4-2-3-1): Falcone (cap.); Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Morente (65’ Pierotti), Berisha (86’ Kaba), Banda (76’ Sottil); Stulic (65’ Camarda). Allenatore: Di Francesco

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Valentini; Belghali, Akpa-Akpro, Gagliardini, Harroui (54’ Bernede), Bradaric (74’ Frese); Giovane (74’ Sarr), Orban (86’ Niasse). Allenatore: Zanetti

ARBITRO: Abisso sez. Palermo. Ass: Laudato/ Biffi; quarto ufficiale: Sacchi

 foto: (S. Meo)