di Stefano Meo

Confermare quanto di buono e bello visto a Firenze ed aggiungere punti alla classifica prima della sosta. Il Lecce proverà a fare tutto questo contro il Verona, diretta concorrente nella lotta per la salvezza, che non ha mai vinto fino ad ora rimediando solo cinque pareggi e cinque sconfitte. Gara facile? Nemmeno per sogno perché gli scaligeri a dispetto dei risultati sono una squadra ostica alla quale manca solo il risultato.

Ex di lusso Eusebio Di Francesco che ha guidato i gialloblu per appena quattro giornate nella stagione 2021/22 prima di essere esonerato dopo tre sconfitte consecutive. Cosa dovrà fare il Lecce per disinnescare le velleità avversarie? “Dobbiamo lavorare di squadra per impedire le ripartenze veloci – il suo commento – in settimana abbiamo lavorato in questa direzione per affrontare un avversario che ha raccolto molto meno di quanto prodotto sul campo”. Assenti i soliti Jean, Marchwinski e Perez ai quali si è aggiunto Pierret che sembrava guarito. La formazione dovrebbe essere quella vista a Firenze con Berisha sottopunta alle spalle di Stulic: “Stiamo crescendo partita dopo partita – ha continuato – e dobbiamo conferire maggiore forza al risultato come fatto a Firenze rimanendo sempre compatti. Sulla formazione ho sempre qualche dubbio in base all’avversario da affrontare e poi non dimentichiamo una cosa alla quale tutti danno poca importanza cioè i cinque cambi che possono fare la differenza come è accaduto in altre partite”.

Tra i giocatori più in forma Ylber Ramadani che nell’estate scorsa qualcuno aveva pensato di mettere sul mercato. Offerte pari a zero ed ora l’albanese è il valore aggiunto della squadra: “Ha caratteristiche da maratoneta nel contesto di una partita, la qualità poi fa la differenza. Non sbaglia i passaggi ed ha grande disponibilità verso i compagni caratteristica questa che non deve perdere non dimenticando l’umiltà”. Altro punto interrogativo la presenza o meno di Sottil. É rientrato da poco e potrebbe trovare spazio nel corso della partita o, magari, dal fischio di inizio: “É un po’ in ritardo di minutaggio – ha concluso DiFra – però la sua condizione sta crescendo. Potrebbe essere una soluzione importante in base alle sue caratteristiche, nell’uno contro uno, nel tiro e nell’esperienza”.

In attesa di affrontare il Verona già si parla di mercato con largo anticipo. Il nome più gettonato quello di Thiago Gabriel che non sta facendo rimpiangere la partenza di Baschirotto. Per la sua cessione la società ha stabilito la cifra di 25 milioni di euro ma il dilemma è: partirà a gennaio o si aspetterà la fine della stagione? Molto dipenderà dalla cifra che qualcuno sarà disposto a spendere. Pecunia non olet disse l’imperatore Vespasiano e in Via Costadura sono molto sensibili verso certi argomenti.