di Stefano Meo

Vittoria di rigore, importante balzo in avanti in classifica generale e sfida salvezza mandata in archivio nel migliore dei modi. Il Lecce batte la Cremonese – 2-1 il finale – al termine di 90’ combattuti e con un finale vietato ai deboli di cuore che avrebbe potuto rimettere in discussione il risultato della partita ma così non è stato grazie a due interventi di super Falcone allo scadere.
Approccio col freno a mano tirato da parte delle due formazioni ben consapevoli della posta in gioco. Ma è la Cremonese a rendersi pericolosa con Bonazzoli (11’) la sua conclusione non impensierisce Falcone e qualche minuto più tardi ci prova Thorsby sforando il palo. Il Lecce inizia a carburare come un diesel e col passare dei minuti sale in cattedra con qualche bella azione spesso però penalizzata da errori tecnici elementari.
Il gol arriva al minuto 22 a seguito di calcio d’angolo: Perotti salta più in alto di tutti complice una difesa avversaria in bambola e firma il suo primo gol stagionale. I giallorossi hanno il merito di non cullarsi sul vantaggio e continuano a pressare l’avversario fino al 35’ quando Stulic prova una conclusione in area fermata dalla mano di Bianchetti. Il Var conferma la massima punizione e lo stesso Stulic trasforma con una esecuzione impeccabile. Sarà l’unica cosa buona della sua partita.
Nella ripresa il Lecce rimane negli spogliatoi e la Cremonese ne approfitta per dimezzare le distanze al 1’ di gioco con Bonazzoli lasciato incustodito che trafigge Falcone in uscita. Il gol mette le ali ai grigiorossi che provano a conquistare campo. Il neo entrato Djuric (al posto di Vardy in versione ectoplasma) tenta la giocata vincente (57’) con una rovesciata che finisce tra le braccia di Falcone. “Dai ragazzi non mollate” urlano i tifosi dalle tribune e finalmente il Lecce esce dal torpore e comincia a difendere il risultato confezionando occasioni che avrebbero meritato maggiore fortuna. Banda è particolarmente ispirato, Cheddira (entrato al posto di Stulic) prova dalla breve distanza senza successo, Ramadani (69’) tira una bomba che Audero sventa in tuffo poi Di Francesco come ormai abitudine toglie proprio lo zambiano vera spina nel fianco della difesa cremonese per un difensore, Jean, mentre Gandelman rileva a sua volta un Pierotti senza benzina. Il risultato? La Cremonese chiude il Lecce nella propria metà campo costringendolo ad agire di rimessa e all’87’ va anche in gol con Payero che però sporca con la mano la sua conclusione. Il tempo scade e Falcone sale in cattedra con due miracoli su conclusioni di Payero e Bonazzoli da distanza ravvicinata. Finisce il recupero ma il direttore di gara fa continuare, Sanabria vince un rimpallo in area, si ritrova davanti Falcone e un tocco di Jean lo mette a terra. L’arbitro da buona posizione dice di continuare, il Var non interviene poi, finalmente, è game over.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (89’ Fofana) Ramadani; Pierotti (79’ Jean), Ngom, Banda (79’ Gandelman); Stulic (65’ Cheddira). A disp. Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, N’dri, Perez, Helgason, Sottil, Marchwinski. All. Di Francesco.
CREMONESE (3-5-2): Audero; Bianchetti (1’st Zerbin), Luperto, Folino; Barbieri, Maleh, Thorsby 6 (62’ Okereke), Vandeputte (1’st Payero), Pezzella (75’ Sanabria); Vardy (1’st Djuric), Bonazzoli. A disp. Silvestri, Nava, Floriani, Ceccherini, Faye, Grassi, Bondo. All. Nicola.
ARBITRO: Sozza sez. Seregno
RETI: 22 Pierotti, 38’ Stulic (R). 1’ st. Bonazzoli.

