di Stefano Meo

 

Torna al successo il Casarano con una prova convincente che puntella l’attuale posizione di classifica in zona playoff. Contro il Cosenza, terza forza del campionato, la squadra di mister Di Bari ha confezionato il successo – 2-1 il finale – nel corso del primo tempo ed ha poi contenuto la reazione dei calabresi nella ripresa sfiorando anche il terzo gol. La sfuriata del presidente Antonio Filograna dopo la sconfitta di Monopoli ha lasciato il segno e la squadra si è espressa al meglio con una prova attenta, diligente e propositiva contro un avversario che ha interrotto nel Salento una serie di sei risultati utili consecutivi.

Palla al centro e squadre guardinghe che trascorrono i minuti iniziali a studiare le rispettive mosse. Tanto palleggio nella propria metà campo per i rossoazzurri che mantengono il comando delle operazioni senza produrre risultati utili anzi prestando il fianco a qualche tentativo avversario. All’11’ Emmausso ci prova su punizione ma Bacchin vola e devia in angolo, otto minuti dopo è la volta di Ciotti che, smarcato da solo in area, calcia malissimo con i ringraziamenti del portiere salentino. Il Casarano si fa vedere dalle parti di Pompei con Chiricò (20’) ma il suo tiro è una interurbana che finisce tra le braccia del n.1 rossoblu.

La svolta al 32’ con una magia su punizione dello stesso Cosimo Chiricò che dalla trequarti mette il pallone sotto l’incrocio dei pali e fa esplodere lo stadio. Il numero 10 concede il bis quattro minuti più tardi grazie a un calcio di rigore per un braccio di Palmieri in area. Gol e doppio vantaggio per un Casarano che va al riposo meritando il vantaggio.

Nella ripresa il Cosenza prova a tirare fuori la testa per riaprire la partita e ci riesce al 65’ grazie ad una punizione che trova la deviazione vincente di Cannavò. Il gol conferisce coraggio ai calabresi che alzano i giri del motore. Al 68’ Florenzi tenta la stoccata vincente ma Bacchin risponde presente. Il Casarano abbassa il baricentro complice la paura dopo le recenti rimonte di Monopoli e Siracusa e nell’ultimo quarto d’ora si difende col coltello tra i denti non rinunciando ad attaccare. Versienti (88’) ha l’occasione buona per chiudere la gara ma la sua conclusione è deviata in angolo da Dametto. I fuochi d’artificio nei minuti di recupero per una doppia chiamata FVS da parte della panchina calabrese: al 92’ reclamo per un presunto tocco di braccio in area da parte di Mercadante, al 95’ contestata una trattenuta in area di Ciotti ma in entrambe i casi l’arbitro nega la massima punizione. Poi finalmente il triplice fischio dice che si può andare sotto la doccia.

CASARANO (3-4-3): Bacchin; Gega, Bachini, Mercadante; Celiento, Maiello (84’ D’Alena), Logoluso, V. Ferrara (84’ Palumbo); Chiricò, Grandolfo (76’ Santarcangelo), Cerbone 61’ Versienti). A disp. Chiorra, Ferilli, Barone, Gyamfi, Patrignani, Di Dio, Martina, Perez. All. Di Bari.

COSENZA (4-3-2-1) Pompei; Ciotti, Moretti, Dametto, A. Ferrara (72’ Perlingieri); Ba (1’ st Cannavò), Langella, Palmieri (1’ st Contiliano); Emmausso (1’ st Baez), Florenzi; Beretta (82’ Achour). A disp: Vannucchi, Vettorel, Pintus, Ferrara, D’Orazio, Contiero. All. Buscè.

ARBITRO: Manzo sez. Torre Annunziata (Martinelli/Vitale)

RETI: 32’ e 37’ ( R ) Chiricò (CSR), 65’ Cannavò (Co)