di Stefano Meo

Sconfitta di misura per i giallorossi contro un Napoli che ha vinto grazie alla superiorità tecnica. Il risultato finale – 2-1 – premia gli azzurri ma il Lecce ha giocato, probabilmente, la sua migliore partita stagionale andando in vantaggio per primo e tenendo in apprensione la squadra di casa per 45’. La differenza l’hanno fatta gli innesti di McTominay e De Bruyne gettati nella mischia nella seconda frazione di gioco e due distrazioni di troppo. Apprensione per Banda uscito in barella dopo essersi accasciato al suolo. Paura ma nulla di più.
Le novità arrivano dalla distinta: Gallo è in campo, Gandelman in panchina, Ngom in mediana con Ramadani e Coulibaly sottopunta alle spalle di Stulic. Chi si aspettava una passeggiata per gli uomini di Conte deve ricredersi perché il Lecce centra il vantaggio dopo appena 3’ di gioco. Due angoli consecutivi poi il gol di Siebert che corregge di testa il secondo corner di Gallo, Stadio Maradona ammutolito e Lecce che insiste mentre il Napoli fatica a riprendersi e rischia anche di subire il raddoppio: al 15’ Banda assist per Coulibaly ma la conclusione è alta. Il Lecce è praticamente perfetto: corre, pressa, morde le caviglie all’avversario e cerca di proporsi ribaltando il fronte del gioco. La reazione del Napoli porta la firma di Gilmour (17’) che da buona posizione non trova la porta poi la squadra di casa inizia a carburare ma senza impensierire più di tanto Falcone. Stulic (45’) prova la conclusione, Meret devia in angolo.
Nella ripresa Conte cala gli assi: McTominay e De Bruyne saranno decisivi nella seconda frazione ma come già accaduto nella precedente partita con la Cremonese il Lecce si fa sorprendere: lancio per Politano lasciato in bella solitudine da Gallo, Falcone accenna l’uscita, rasoterra e conclusione vincente di Hojlund che firma il pari. Il Napoli riapre il match e spinge nel tentativo di trovare il vantaggio ma i giallorossi si difendono bene per poi riproporsi con Cheddira che nel frattempo ha sostituito il solito Stulic poco incisivo. Complice un buco nella difesa partenopea il marocchino (64’) ha tra i piedi un buon pallone ma calcia sull’esterno della rete sprecando malamente la sua unica occasione.
Il Napoli non molla, mette sul piatto la superiorità tecnica, e dopo un paio di occasioni sprecate con Falcone protagonista trova il gol del definitivo vantaggio con Politano che, su azione d’angolo, sbuca alle spalle di tutti e scarica un sinistro che si spegne in rete. Il sogno di uscire imbattuti dallo stadio Maradona è durato 67’ ma il Lecce non demorde. Di Francesco gioca le carte Ndri (Pierotti) e Nadaba (Gallo) ma non accadrà più nulla.
L’ultimo batticuore è per Lamek Banda che all’87’ si accascia al suolo perdendo conoscenza dopo avere ricevuto un colpo nella parte destra dell’addome. Subito soccorso anche dai sanitari del Napoli si è ripreso ed ora sta bene ma farà ulteriori accertamenti. Auguri doppi perché tra qualche giorno diventerà papà.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret, Buongiorno, Gilmour, Olivera, Hojlund, Elmas (1’ st De Bruyne), Politano (72’ Gutiérrez), Alisson Santos (85’ Giovane), Beukema, Spinazzola (72’ Mazzocchi), Anguissa (1’ st McTominay). A disp. Contini, Milinković-Savić, Juan Jesus, Lukaku. All. Conte.
LECCE (4-2-3-1): Falcone, Siebert, Štulić (59’ Cheddira), Veiga, Banda, Ramadani, Gallo (89’ Ndaba), Coulibaly (1’ st Gandelman), Tiago Gabriel, Pierotti (74’ N’Dri), Ngom (85’ Fofana). A disp. Früchtl, Samooja, Sala, Pérez, Helgason, Jean, Sottil, Marchwiński. All. Di Francesco
ARBITRO: Abisso sez. Palermo (Imperiale/Ceccon)
RETI: 3’ Siebert (L), 1’ st Hojlund (N), 67’ Politano (N)

