Non è ancora una partita da dentro o fuori, ma contro la Fiorentina al “Via del Mare” il Lecce si gioca una buona parte della salvezza. Un risultato positivo, o almeno una prestazione all’altezza, rilancerebbero la compagine giallorossa che al Dall’Ara ha rimediato la quarta sconfitta consecutiva. Lecce involuto, quasi irriconoscibile a Bologna, si divora con Stulic la palla del possibile vantaggio in avvio di gara, poi errori, distrazioni, manovra senza idee e tensione agonistica sottolineano una prestazione assolutamente inguardabile. In gioco la tenuta mentale, se il Lecce dovesse demoralizzarsi adesso le speranze di rimanere in serie A sarebbero poche.

Mister Di Francesco, palesemente arrabbiato nel dopopartita, dovrà spronare molto la squadra, per tornare a giocare delle partite aggressive dal punto di vista agonistico, evitando tensioni e malumori pericolosi. La Fiorentina ha disputato una stagione mediocre, partita con ben altre ambizioni con il tecnico Pioli, si è ritrovata a gestire una situazione difficile in basso alla classifica; con Vanoli in panchina è riuscita a tirarsi fuori dalla zona rossa ed è avviata verso una salvezza sofferta. La squadra di Kean e degli ex Pongracic e Piccoli verrà a Lecce in cerca degli ultimi punti salvezza, in serie positiva da cinque turni, con la vittoria contro la Lazio i viola a 35 punti sono vicinissimi al traguardo.

In classifica la capolista è ad un passo dallo scudetto, mentre si assottiglia la zona retrocessione, Cremonese e Lecce terzultime, in bilico ancora il Cagliari, ma con un atteggiamento migliore rispetto alle prime due, si contendono la permanenza nella massima serie. Il Lecce deve ritrovare motivazioni, concentrazione, grinta e determinazione per affrontare al meglio la volata finale nelle ultime sei giornate, fondamentale ritrovare la via del gol con Stulic, Cheddira, Banda, Pierotti, Gandelman e compagni. La manovra non offre più sbocchi offensivi degni di nota, a parte alcune ripartenze poi fallite clamorosamente, posizioni in campo e modulo si potrebbero ritoccare. Il peggior attacco del torneo (21 reti) è un fardello pesante da alleggerire per alimentare il sogno della quarta salvezza. La tensione agonistica non deve mancare ai giallorossi, senza la squadra affonderebbe definitivamente, i tifosi possono contribuire continuando a sostenere il Lecce. 

Stefano Bonatesta