Contro il Bologna, in casa, abbiamo visto il solito Lecce che, nonostante la lunga sosta rigenerante, gioca senza incidere, continuando a sbagliare reti e approccio alla partita. Un Lecce che pur giocando non crea pericoli evidenti agli avversari, i giallorossi svolgono bene le indicazioni del mister ma non c’è grinta, non c’è sostanza, non c’è vera tensione agonistica, quella voglia di vincere un match a tutti i costi. E così un Bologna non ancora “guarito” mette in difficoltà i giallorossi e vince la partita con una splendida rete in sforbiciata di Orsolini e il raddoppio di Enem nella ripresa. Nel mezzo il pareggio del Lecce con Fatah, complice un errore del portiere rossoblù, e poi alcuni tentativi evanescenti di raddrizzare la gara senza infierire.
Il Lecce, però, può recriminare su un rigore negato al volenteroso Esteban - la "linea Orsato" sugli arbitraggi non è ancora ben delineata anche se i tempi delle partite sono tornati normali - Fatah da titolare e Geubbels in attacco nella ripresa hanno dato quel poco di brio ai giallorossi. Per mister Di Francesco c’è molto da fare, la classifica è ancora buona ma nelle retrovie tutte le squadre danno segnali di vitalità, solo Venezia e Parma appaiono ancora stordite, l’Udinese prossimo avversario tentenna. In vetta svettano Inter e la sorprendente Lazio, che senza sponsor, con la contestazione dei tifosi in corso e con pochi milioni spesi dalla società per puntellare la squadra affidata a Gattuso continua a macinare punti. Roma e Como si dividono la posta, Milan e Juventus rallentano, Napoli in ripresa e tra le big spicca il Cagliari con i suoi 13 punti guadagnati.
Un campionato che se dovesse continuare così, senza che le piccole possano impensierire le grandi, sarà a due fasce. Confidiamo che alla distanza il torneo tornerà ad equilibrarsi. Lo stesso Bologna dovrebbe tornare in una posizione migliore, del resto la differenza con i giallorossi era abbastanza evidente sui cross precisi dei felsinei, mentre quelli del Lecce erano spesso sparati nel mucchio nella speranza di intercettare il pallone. E adesso trasferta ostica a Udine, contro una squadra sorniona, che sforna talenti ad ogni stagione, che si salva in anticipo, che gioca un calcio efficace e senza fronzoli, giocando spesso con il 3-4-2-1. L’attuale posizione in classifica non deve illudere nessuno, le quattro sconfitte consecutive sono pesanti ma il tecnico Runjaic è ottimista, consapevole della forza dei bianconeri. L’infortunio di Ilic potrebbe complicare i piani del tecnico Di Francesco, che si fida della visione di gioco del serbo. A centrocampo inamovibile Coulibaly, si giocano i due posti Maleh, Ngom, Kaba, Gorter e Gandelman, salvo eventuali recuperi o cambio di modulo (4-2-3-1). Un Lecce più aggressivo può portare a casa qualcosa.
Stefano Bonatesta

