Un omaggio a tutti gli artisti nomadi, funamboli, saltimbanchi, musicisti viaggianti che sono scomparsi ad Auschwitz Birkenau, e in tanti altri campi di concentramento. Nasce con queste intenzioni il romanzo Il circo capovolto di Milena Magnani edito da Kurumuny, un tributo che in particolare vuol raggiungere tutti quei bambini che ancora oggi sono costretti a vivere nei campi sosta, in mezzo agli scarti della globalizzazione. È la storia di Branko, poeta e sognatore e di un gruppo di bambini rom, proprio quelli che secondo la Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia dovrebbero essere soggetti di diritto e oggetto della nostra più scrupolosa tutela, e invece continuano a essere esclusi dalle dinamiche della socializzazione, vittime


