Il turno infrasettimanale contro il Frosinone non permette al Lecce di metabolizzare bene la sconfitta al “Via del Mare” contro la Juventus. Sulla carta il match è uno scontro diretto con una matricola, ma l’emergente Frosinone con i suoi 14 punti in classifica si piazza a ridosso delle big del torneo. Il tecnico Alvini continua a fare un ottimo lavoro con i Ciociari, il suo 4-2-3-1 è molto efficace e agguerrito, la diga di centrocampo formata da Masini e Calò, rilancia Schmid, Zerbin, Kvernadze e soprattutto il giovane capocannoniere Raimondo (7 gol in 8 giornate).
Partita da non sottovalutare assolutamente, tra infortuni e difesa da ridisegnare, per il Lecce si presenta molto ostica, in trasferta. Mister Di Francesco contro la Juventus ha proposto nella ripresa un interessante cambio tattico nel sistema di gioco, mettendo un po’ in difficolta i bianconeri senza essere incisivi fino in fondo, comunque lo sosteniamo da tempo che le due punte e via dicendo possono essere più efficaci in determinate gare. Il Lecce contro la Signora ci ha provato, ma il talento dei bianconeri è venuto fuori nel primo tempo lasciando a bocca asciutta i giallorossi. Si poteva fare di più, forse, spesso l’ultimo passaggio dei salentini era impreciso, mentre i bianconeri hanno capitalizzato bene le distrazioni del Lecce.
Punto e a capo, si deve guardare avanti, il Frosinone gioca un calcio offensivo, lo spettacolare pareggio contro l’Atalanta (4-4) in trasferta dimostra che i giallazzurri sono coraggiosi e bisogna prenderli con le molle. Il Lecce fin qui visto non conosce le mezze misure, 5 sconfitte e 3 vittorie, ma i punticini in trasferta nel rendimento dell’intero campionato fanno spesso la differenza. Non bisogna cambiare atteggiamento, grinta e determinazione senza porgere il fianco agli avversari. Forse Esteban meriterebbe un avvio da titolare, perché non a fianco di Geubbels. La lupa giallorossa va a caccia di canarini.
Stefano Bonatesta
