Situata alla periferia di Guagnano, in prossimità del casello ferroviario del paese, sorge l’eremo di Vincent Brunetti nonché “Vincent City”: il luogo dell’anima. Un percorso cicloturistico facilita l’accesso agli amanti delle due ruote che pedalando fra le vie di campagna sono attratte dal museo del celebre artista soprannominato “la libellula del Sud”. A raggiungere il suo santuario sono in molti che quotidianamente (in particolare la domenica pomeriggio) si recano sul luogo dove hanno modo di vedere dal vivo le performance artistiche del personaggio salentino. La dimora è una casa-museo modellata a sua immagine che si presenta con un’infinita varietà di colori e statue come la Madonna, la Venere e molte altre che adornano il viale della libertà, la salita dei girasoli, eccetera. Questi vialetti sono stati realizzati con del materiale di risulta che sono stati accostati sapientemente in grado di creare spettacolari scenari artistici. Alcune pareti esterne sono caratterizzate dai mosaici questi creati da Orodè Deoro, un artista tarantino, che ha vissuto per due anni e mezzo nella casa di Vincent, dato che la dimora è aperta a giovani artisti pronti ad imparare e ad applicare tecniche nuove, innovative e originali. Orodè Deoro, infatti, nei suoi mosaici impiega la Fragmentart, una tecnica da lui ideata, che si basa sull’incastro di pezzi di ceramica, specchi e pietra. Una volta entrati all’interno della villa si è avvolti dall’infinità di quadri che abbelliscono interamente le pareti delle stanze e dei corridoi, dove predominano i colori delle tele e l’infinità di oggetti selezionati dal grande Vincent. di Paola Bisconti

