13 Aprile 2026

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di Stefano Meo Sconfitta senza attenuanti per i giallorossi che affondano nel lago di Como – 3-1 il finale - confermando una consolidata tradizione. I timori della vigilia si sono confermati fondati con la squadra di casa mai in difficoltà al cospetto di una formazione giallorossa, andata anche in vantaggio per prima con l’unica occasione della partita, ma mai capace di imporre il suo gioco all’avversario. Pronti via ed è il Como a prendere il comando delle operazioni con due grosse occasioni nel giro di 9’. Prima Caqueret poi Douvikas mettono i brividi a Falcone ma al quarto d’ora sono i salentini a passare: cross di Banda dalla sinistra e testa vincente di Coulibaly per il momentaneo vantaggio. Colpito a freddo il Como inizia a

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foto: dal web

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di Stefano Meo   Riprendere a fare punti per evitare le sabbie mobili della bassa classifica. Il Lecce ci proverà ‘In quel ramo del lago di Como’ di manzoniana memoria contro un avversario che ha innestato il turbo per conquistare un posto in Champions nella prossima stagione. Dire che si affronta una squadra ostica è un eufemismo se poi ci si mette anche la tradizione negativa è un problema: nell’arco di 95 anni di campionato tra serie A e B i giallorossi non hanno mai vinto a Como se si

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di Stefano Meo E’ durato 75 minuti il sogno del Lecce di portare a casa un risultato positivo contro l’Inter ed il migliore attacco del campionato, poi Mkhitaryan prima e Akanji dopo hanno concretizzato la differenza che esiste tra una squadra costruita per vincere e un’altra per scommettere sulla salvezza. Il risultato finale – 0-2 – non fa una piega. Nel mezzo una partita che il Lecce ha interpretato anche bene in relazione ai mezzi di cui dispone ma penalizzata dalla cifra tecnica tutta

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La sconfitta contro la capolista va archiviata, il Lecce ha fatto quello che poteva, non ha demeritato, forse con una maggiore attenzione sui calci d’angolo avrebbe potuto strappare il pareggio. L’Inter è una squadra che gioca a “fisarmonica” si apre e si chiude rapidamente in base alle due fasi di gioco, ha dominato la partita per oltre un’ora di gioco, il 32% di possesso palla dei giallorossi lo dimostra, ma quando nelle gambe dei nerazzurri si palesavano le fatiche di Bodo in coppa, il Lecce

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di Stefano Meo               Derby di Puglia amaro per il Casarano che cede l’intera posta al Cerignola al termine di una gara bella, combattuta e incerta fino al termine. A Cerignola i rossoazzurri di mister Di Bari sono stati in partita per tutto l’arco della gara ma hanno dovuto arrendersi per un episodio sfortunato ed un mancato calcio di rigore che avrebbe riequilibrato l’esito dell’incontro. Il risultato finale 2-1 – premia il Cerignola che consolida così la sua posizione in zona

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